CHI SIAMO

L’ArDP, Archivio delle Donne in Piemonte, è un’associazione culturale senza fini di lucro che mira a conservare e a mantenere viva la storia e la memoria delle donne e del movimento delle donne a partire dal territorio in cui opera, la regione Piemonte, con uno sguardo rivolto alla dimensione nazionale e internazionale.

Forte della necessità di restituire visibilità alla storia delle donne nella dimensione individuale e collettiva e consapevole del grave rischio di dispersione cui vanno incontro documenti e materiali, l’ArDP si costituisce sia come luogo fisico di raccolta e conservazione (in cui confluiscono scritti, opere d’arte, testimonianze depositate da singole o da associazioni e/o da enti), sia come nodo di raccordo virtuale con altri archivi e altre realtà che, a livello regionale e non solo, lavorano per valorizzare nel suo complesso quanto attiene alla storia delle donne.

L’ArDP agisce in una doppia direzione, per far riemergere e per salvare, ma anche per potenziare lo studio e la ricerca, affinché il legame con quanto pensato e fatto dalle donne del passato resti vitale e stimoli sempre nuovi processi di partecipazione femminile.

L’ArDP è innanzitutto un luogo di relazione e di elaborazione comune; è composto da donne di varia provenienza e formazione e si avvale di un comitato scientifico di studiose che ne orienta le attività secondo i diversi indirizzi degli studi delle donne e di genere.

Perché siamo nate

L’Associazione è nata il 7 giugno 2006 a seguito di un percorso partecipativo tra singole, associazioni e istituzioni che già dall’anno precedente avevano costituito un Comitato Promotore per un archivio delle donne in Piemonte.
L’idea di creare un archivio dedicato è il risultato di una lunga riflessione che oltre a soffermarsi sul ruolo delle donne nella storia, sulla loro rappresentazione e sulla loro visibilità, si interroga sui modi di fare e di tramandare memoria.

Spesso l’impegno politico, sociale, professionale, culturale delle donne ha assunto aspetti diversi da quelli degli uomini – non di rado anche meno formalizzati e più intermittenti – e più difficilmente se ne trova una adeguata rappresentazione negli archivi generalisti, dagli archivi storici a quelli sindacali, dei partiti, delle case editrici ecc. Negli stessi archivi inoltre i documenti che riguardano le donne sono il più delle volte sommersi dall’indifferenza al genere.

Uno sguardo che tenga conto di questa dimensione può far riemergere un senso della storia più ampio e articolato, recuperando informazioni che, con un trattamento dei dati tradizionale, non sarebbero raggiungibili.
Se la storia delle donne resta occultata, manca una componente fondamentale anche per la comprensione del presente perciò appare di interesse collettivo non solo conservarne la memoria, ma farla agire come un bene comune.

Strumenti

  •  archivio delle donne (Fondi archivistici ordinati e inventari, Fondi archivistici in corso di riordino, Nuove acquisizioni, I nostri censimenti)
  • biblioteca
  • iniziative culturali (convegni, seminari, presentazioni)
  • studi (pubblicazioni e ricerche)

Struttura organizzativa

Delegate

Anna Cagna
Elena Petricola

Tesoriere

Sara Staffieri
Renata Campini

Comitato di gestione

Anna Cagna
Renata Campini
Elena Petricola
Sara Staffieri
Ferdinanda Vigliani

Comitato scientifico
(in corso di definizione)