Statuto ArDP
Premessa
L’iniziativa per un “Archivio delle Donne in Piemonte” è stata avviata da un Comitato promotore costituitosi nei primi mesi del 2005, cui hanno via via aderito numerose associazioni e singole donne, convinte che dal movimento emancipazionista a quello neofemminista, dall’azione svolta nei partiti, nelle associazioni, nel mondo del lavoro e della cultura, alle scelte di vita delle singole, le donne sono state il soggetto che nei decenni recenti ha fatto emergere le più profonde capacità di cambiamento delle vite, dei rapporti
interpersonali, di quelli sociali, dell’intero assetto del mondo. [...]
Perciò appare di interesse collettivo non solo conservarne la memoria, ma farla agire come un bene comune, una risorsa cui possono rifarsi altre ed altri, per frequentarla e studiarla, per riprenderne gli spunti, per continuarne il cammino sul piano culturale, politico, sociale. Se la storia delle donne resta occultata, manca una componente fondamentale anche per la comprensione del presente. Affinché anche in Piemonte (come già sta avvenendo altrove) venga riconosciuto e valorizzato il grande complesso di saperi, di storie di vita, di azioni, di progetti, di potenzialità che si è andato depositando nelle carte e nelle opere della più varia natura di tante singole donne e di tante associazioni e gruppi, si è ritenuto opportuno mirare alla realizzazione di una struttura che accanto all’impegno di associazioni e singole donne veda anche il concorso sia degli Enti locali (Regione, Province, Comuni) e di altre istituzioni quali le Università, sia di soggetti pubblici e privati.
Facendo tesoro di realtà già presenti sul territorio piemontese, e non solo, con una lunga esperienza di lavoro ed una ricca documentazione bibliografica e di materiale grigio, il costituendo “Archivio delle donne in Piemonte” è stato pensato tanto come un luogo fisico in cui confluiscano scritti, opere d’arte, testimonianze di cultura materiale (depositate da singole o da associazioni e altri enti) quanto come un nodo di raccordo virtuale con altri archivi o fondi presenti altrove, attraverso un sistema di collegamento in rete a livello regionale che valorizzi nel suo complesso quanto attiene alla storia delle donne. Nello stesso tempo, quel luogo e quella rete vengono prefigurati come soggetti interessati a prendere iniziative per saldare la memoria del passato ai sempre nuovi processi che vedono le donne protagoniste sul territorio. [...]
Statuto ArDP
Art. 1 – Denominazione e sede legale
È costituita a tempo indeterminato un’associazione culturale composta da donne denominata “Archivio delle Donne in Piemonte” – associazione di seguito denominata ArDP con sede in Torino, attualmente presso la Casa delle Donne, in via Vanchiglia 3.
Art. 2 – Scopi e finalità
L’Archivio delle Donne in Piemonte è un’associazione culturale, senza fini di lucro, opera in ambito regionale, nazionale e internazionale e si propone di:
a) costituire un archivio per la storia delle donne in Piemonte;
b) raccogliere, riunire, conservare e valorizzare materiali e documenti di interesse per la storia delle donne e del movimento delle donne: fondi archivistici e bibliografici, filmografia, archivi fotografici e artistici, cultura materiale, diaristica e documenti epistolari, materiale iconografico e letteratura non convenzionale (materiale grigio);
c) promuovere la conoscenza, la cura e la trasmissione della ricchezza costituita dalla memoria delle donne;
d) operare affinché l’archivio disponga di una sede adeguata e multifunzionale che costituisca il luogo reale e simbolico dove possano confluire archivi e biblioteche delle associazioni di donne già esistenti ed essere accolti in prospettiva altri fondi di enti, associazioni, gruppi e singole donne;
e) operare affinché a partire da questo luogo di nuova istituzione si sviluppi un coordinamento in rete (intes sa come rete di relazioni sia come rete di raccordo telematico) con le altre realtà presenti sul territorio regionale che abbiano fondi attinenti alla storia e alla memoria delle donne;
f) operare affinché i mezzi per l’attuazione e il funzionamento dell’archivio vengano predisposti anche con il concorso sia degli Enti locali (Regione, Province, Comuni) e di altre istituzioni quali le Università sia di soggetti pubblici e privati;
g) operare affinché un provvedimento legislativo regionale riconosca il valore e la necessità della conservazione della memoria e della storia delle donne in Piemonte e assicuri la continuità di un’azione in ta senso;
h) operare al fine di essere una risorsa attiva per la ricerca storica, quale riferimento informativo e di promozione di studi di storia delle donne. A tale scopo l’ArDP dovrà disporre di una biblioteca ed emeroteca aggiornate con i più importanti studi delle donne e studi di genere a livello nazionale e internazionale;
ii) porsi come soggetto permanente di una ricerca archivistica e biblioteconomica, condotta sulla base di progetti di ricerca che rispondano sia a criteri rigorosamente scientifici attenti ad una prospettiva di genere sia alle domande diffuse di conoscenza sul passato delle donne che emergeranno di volta in volta;
l) porsi come un punto di riferimento per le scuole e dunque costituire un luogo idoneo per attività di laboratorio per studenti e per l’aggiornamento delle/dei docenti;
m) porsi come un centro specialistico per la formazione all’archivistica di genere e al trattamento dei documenti in un’ottica che ne tenga conto;
n) promuovere gli studi delle donne e gli studi di genere a tutti i livelli e in tutte le loro forme. [...]
Art. 4 – Socie o associate
Sono associate o socie dell’Associazione:
– le fondatrici cioè le donne intervenute nell’atto costitutivo
– le donne, gli enti e le associazioni che condividono le finalità dell’Associazione e che si impegnano per realizzarle.
Possono diventare socie dell’ArDP donne che abbiano compiuto 18 anni, enti e associazioni che condividano gli scopi elencati, si impegnino nella gestione dell’attività dell’associazione, siano accettate dall’assemblea delle socie e sottoscrivano e versino la quota stabilita dal Comitato di gestione.
Le associazioni e gli enti devono essere rappresentati da una o due donne nominate dai rispettivi organi amministrativi. [...]
Art. 5 – Registro delle donatrici e dei donatori
Chi dona all’ArDP un proprio fondo riceverà un attestato e, salvo espressa richiesta contraria, sarà automaticamente iscritta/o in qualità di sostenitore/sostenitrice in un apposito registro, conservato tra i libri societari. All’atto della donazione sottoscriverà inoltre, salvo diverse disposizioni, una liberatoria relativa alla legge sulla privacy. [...]